6 Giugno 2021 – Giornata Nazionale delle Oasi WWF

Domenica 6 giugno, ricorre la Giornata Nazionale delle Oasi WWF, un’occasione per ricordare come le aree protette siano uno dei nostri principali progetti di conservazione, poiché contribuiscono a tutelare luoghi, flora e fauna e favoriscono e stimolano la conoscenza e lo studio di ecosistemi, specie e conservazione della biodiversità.

Nel territorio veronese ce ne sono due, molto diverse ma uniche nel loro genere, che meritano di essere conosciute e apprezzate: L’Oasi della Bora e la Palude Oasi del Busatello. 

L’Oasi della Bóra, realizzata dai volontari Wwf a partire dal 1992 su un terreno non appetibile né dall’agricoltura né dall’edilizia, è diventata uno scrigno di biodiversità. Sono state messe a dimora oltre una quarantina di varie essenze arboree per centinaia di esemplari. Ospita alberi propri dell’antica foresta che ricopriva la pianura veronese, come il bagolaro, carpino, l’acero, il frassino, l’ontano, l’olmo e numerosi animali selvatici, tra cui il martin pescatore, la gallinella d’acqua, il codibugnolo, la cinciarella. È facile sentire il canto dell’usignolo di fiume, della capinera, del fringuello e di altri piccoli uccelli. Da alcuni anni nidificano il picchio rosso maggiore e il rigogolo.
Sono inoltre sempre più frequenti le presenze di rapaci diurni e notturni: civetta, gheppio e sparviere e non mancano i casi di nidificazioni con successo.
Da pochi anni è stato realizzato anche un piccolo stagno per favorire la riproduzione di anfibi e insetti.

Risorgiva oasi della bòra
Sorgente della Fossa Bóra

La Palude del Busatello è un lembo di terra e acqua sopravvissuto alle varie bonifiche che hanno interessato le aree umide comprese tra i fiumi Adige, Tartaro, Mincio e Po nel corso dei secoli. Si estende su un territorio di circa 81 ettari a cavallo delle provincie di Verona (Comune di Gazzo Veronese) e Mantova (Comune di Ostiglia).
A causa della bonifica dei terreni circostanti e del conseguente compattamento del terreno, la palude si presenta pensile rispetto al piano della campagna circostante. L’acqua, prelevata dalle canalizzazioni dei fondi agricoli limitrofi, vi arriva pompata da un’idrovora.
La palude è caratterizzata da una grande distesa di cannuccia palustre e di carici. Nel cuore della palude, lungo le rive del fiume Busatello, si è conservata una ricca vegetazione con specie rare per le quali l’Oasi rappresenta una delle ultime stazioni italiane.
Tra le specie animali che sono presenti tutto l’anno, meritano di essere ricordati l’airone cenerino, la garzetta, il martin pescatore, l’usignolo di fiume, la poiana, i picchi e altri ancora. Alcune specie come il falco di palude, il porciglione e il migliarino di palude trovano nella palude un ambiente unico in cui nidificare.
Altre importanti specie che, in primavera, arrivano al Busatello per riprodursi, sono l’airone rosso, la salciaiola, il tarabusino, il cannareccione, la cannaiola e la cannaiola verdognola.
Durante le migrazioni la palude diventa una importante area di sosta per molti uccelli, tra cui il pettazzurro e il forapaglie, che è uno degli uccelli europei ad altro rischio di estinzione.

Busatello
Oasi del Busatello

In occasione della Giornata delle Oasi WWF, sia la Bòra sia il Busatello saranno aperte al pubblico e visitabili grazie ai nostri volontari che vi guideranno all’interno di questi aree naturali.

Per maggiori informazioni sulle visite e prenotazioni, potete consultare le pagine dedicate (Bòra e Busatello) o contattarci a a verona@wwf.it.