Foto di gruppo di Urban Nature 2026 a Verona

Il ronzio in città: biodiversità a KM 0

Urban Nature 2026: una giornata alla scoperta della biodiversità nel cuore di Verona

Domenica 4 ottobre il WWF Veronese ODV ha partecipato a Urban Nature 2026, la manifestazione nazionale del WWF dedicata alla natura in città, che quest’anno ha avuto come tema “La natura si fa cura”.

Per tutta la giornata, sul Lungadige San Giorgio, volontari, famiglie, bambini e curiosi hanno potuto incontrare diverse realtà impegnate nella conoscenza e nella tutela della biodiversità, attraverso attività, giochi, laboratori, incontri e visite guidate.

È stata una giornata ricca di appuntamenti, ma soprattutto un’occasione per ricordare che la natura non è qualcosa che dobbiamo necessariamente cercare lontano dalla città: è intorno a noi, anche a Verona, e imparare a riconoscerla è il primo passo per prendercene cura.

Il WWF Veronese sul Lungadige

Per tutta la giornata il WWF Veronese è stato presente con diversi spazi dedicati alle proprie attività.

Al banchetto WWF Italia i volontari hanno partecipato alla raccolta fondi “Il miele si fa cura”, promossa in occasione di Urban Nature. A fronte di una donazione è stato possibile ricevere un vasetto di miele biologico delle Oasi WWF, sostenendo così i progetti dedicati alla realizzazione e alla riqualificazione di Spazi Natura in luoghi come scuole, ospedali e altri contesti particolarmente fragili.

Accanto a questo, un secondo spazio ha raccontato più da vicino le attività del WWF Veronese e dell’Officina della Biodiversità. Nidi, mangiatoie, hotel per gli insetti, rifugi per le api solitarie e bat box hanno mostrato come sia possibile creare piccoli spazi di supporto alla fauna selvatica anche nei nostri giardini e negli ambienti urbani.

Un altro punto particolarmente apprezzato è stato quello dedicato all’osservazione: attraverso i microscopi, grandi e piccoli hanno potuto fermarsi a guardare da vicino particolari della natura che normalmente sfuggono ai nostri occhi.

Sul Lungadige erano presenti anche i Carabinieri della Biodiversità di Peri, con una serie di attività pensate per avvicinare bambini e adulti alla conoscenza dell’ambiente in modo semplice e coinvolgente.

Tra le proposte, il percorso sensoriale con semi e foglie e una sorta di pista per biglie che diventava un viaggio alla scoperta della vita di un albero. Al posto della classica biglia, un tappo richiamava anche il tema del riuso e del riciclo.

La novità di quest’anno è stata invece un suggestivo labirinto-caccia al tesoro, allestito con una scenografica installazione di alberi in legno.

Seguendo gli indizi e andando alla ricerca delle diverse tappe, bambini e adulti potevano costruire il proprio piccolo libretto dedicato a un tema specifico della biodiversità, dal gufo all’albero, per poi completarlo e colorarlo.

Un modo giocoso per imparare, osservare e portarsi a casa qualche nuova curiosità sulla natura.

Tra natura e cultura: Caratteri verdi – Anime linfatiche

La mattinata è proseguita nella Chiesa di San Pietro Martire, dove, in occasione della Festa nazionale di San Francesco, si è tenuta la presentazione di “Caratteri verdi – Anime linfatiche” di Serena Vestene e Maurizio Gioco.

Gli autori hanno accompagnato il pubblico in un’interessante presentazione e discussione, in una cornice particolarmente suggestiva, arricchita dalla mostra fotografica permanente di Manuel Panarotto.

Le immagini hanno portato nella chiesa gli animali della Lessinia, offrendo anche un ulteriore spunto per parlare del rapporto tra uomo, animali e natura.

La presenza di questo appuntamento proprio nella giornata dedicata a San Francesco ha aggiunto un significato particolare all’incontro: la figura del santo, da sempre associata al rispetto e alla vicinanza verso il mondo naturale e animale, è infatti un riferimento particolarmente simbolico per una giornata dedicata alla biodiversità.

Nel pomeriggio è stato inoltre possibile incontrare Manuel Panarotto e dialogare direttamente con il fotografo davanti alle sue immagini.

Presso un apposito banchetto era inoltre possibile acquistare il volume Caratteri verdi – Anime linfatiche.

Alla scoperta della Chiesa di San Giorgio

Dopo una pausa conviviale che ha permesso ai volontari di ricaricare le energie, il programma è proseguito nel pomeriggio con la prima delle due visite guidate. Alle 14.30, insieme a Fabio Cortesi e ai volontari di Verona Minor Hierusalem, abbiamo accompagnato i partecipanti alla scoperta della Chiesa di San Giorgio. Il percorso ha portato l’attenzione sulle opere presenti nella chiesa e, in particolare, sulle numerose rappresentazioni del mondo animale che si possono incontrare osservando con maggiore attenzione il patrimonio artistico. Un modo diverso di leggere un luogo conosciuto, cercando nelle opere dettagli e presenze che raccontano, anche attraverso l’arte, il rapporto tra l’uomo e il mondo naturale.

Una passeggiata alla scoperta della biodiversità di Verona

Alle 15.30 è stato invece il momento della visita naturalistica guidata, accompagnata dal nostro presidente Michele Dall’O’.

Partendo da San Giorgio, il gruppo si è incamminato verso Ponte Pietra, proseguendo poi verso San Giovanni in Valle.

Da qui il percorso è risalito lungo via Scala Santa, dove non sono passate inosservate le numerose piante di cappero che caratterizzano questo tratto, per raggiungere il sentiero panoramico delle antiche mura di Verona.

La passeggiata è poi proseguita verso Fontana del Ferro e quindi fino a Castel San Pietro, prima di ridiscendere verso Ponte Pietra e tornare sul Lungadige San Giorgio, dove si è conclusa la giornata.

Un itinerario attraverso angoli della città conosciuti e meno conosciuti, osservati però con uno sguardo diverso: quello di chi cerca tracce, piante, ambienti e forme di vita che convivono quotidianamente con la città.

Perché è proprio questo uno degli obiettivi di Urban Nature: imparare a vedere la natura che già abbiamo intorno a noi.

Le piante incontrate lungo il percorso

Durante le visite abbiamo osservato anche diverse specie vegetali che caratterizzano gli ambienti attraversati. Ecco l’elenco delle piante riconosciute, suddivise per le tappe del percorso, con alcuni link per approfondirne le caratteristiche.

Scala Santa

Don Calabria

Mura

Fontana del Ferro

Verso Castel San Pietro

Castel San Pietro

Qui abbiamo continuato a osservare la vegetazione presente lungo il tragitto e negli spazi verdi circostanti.

Grazie a chi ha partecipato


Al termine della giornata abbiamo salutato i partecipanti e ringraziato tutti i volontari che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, rendendo possibile una giornata così ricca di attività e incontri.

Un grazie anche al Comune di Verona, al Centro Nazionale Carabinieri Biodiversità di Peri, a Verona Minor Hierusalem, agli autori Serena Vestene e Maurizio Gioco e a Manuel Panarotto per aver condiviso con noi conoscenze, immagini e punti di vista.

E soprattutto grazie a tutte le persone che sono passate a trovarci, si sono fermate a parlare, hanno osservato attraverso un microscopio, costruito un piccolo rifugio per la fauna, partecipato a un gioco o semplicemente scelto di accompagnarci lungo le strade di Verona.

La biodiversità urbana è anche questo: fermarsi, osservare e accorgersi di quanta natura vive già accanto a noi.