25 aprile al Busatello 2026:
un centinaio di persone per scoprire "la biodiversità tra cielo, terra e acqua"

Anche nel 2026 il 25 aprile ha un significato in più per chi vive il territorio veronese: è il giorno in cui l’Oasi del Busatello riapre ufficialmente al pubblico, segnando l’inizio della stagione di visite. La giornata “La biodiversità tra cielo, terra e acqua” è ormai un rito collettivo che cresce di anno in anno, costruito insieme a tante realtà del territorio.
Quest’anno, al fianco di WWF Veronese ODV, hanno collaborato il Comune di Gazzo Veronese, il Raggruppamento Carabinieri Forestali – Reparto Biodiversità di Verona, La Raganella, la Pro Loco di Gazzo Veronese, l’Oasi del Busatello A.P.S., AYNI A.P.S. e il Gruppo del Ceson. Il risultato? Una giornata partecipata, ricca di esperienze, che ha accolto complessivamente un centinaio di visitatori.

Visite guidate e uscite in barca

I nostri volontari esperti, insieme a quelli de La Raganella, hanno accompagnato 90 persone alla scoperta della palude a piedi, tra racconti naturalistici, avvistamenti e silenzi preziosi. Il dott. forestale Giovanni Bombieri ha invece condotto 70 visitatori in barca lungo le acque interne dell’oasi, illustrando le antiche nasse e presentando il progetto di monitoraggio della Emys orbicularis, la tartaruga palustre che WWF Veronese segue con continuità da anni.

Banchetti, microscopio e api

Alla Casa dell’Angela i banchetti WWF erano il punto di partenza per le iscrizioni e per esplorare la biodiversità da vicino: nidi e casette costruite dall’Officina della Biodiversità, preparazioni da osservare al microscopio, materiali divulgativi. I Carabinieri Forestali hanno coinvolto i più piccoli con giochi didattici e una camminata sensoriale pensata per educare attraverso i sensi. C’era anche uno spazio dedicato alle api con arnia visibile e un percorso didattico, oltre alla possibilità di acquistare miele locale. La cucina di AYNI A.P.S. ha completato l’atmosfera con sapori autentici del territorio.

I talk pomeridiani

Nel pomeriggio si sono tenuti due incontri aperti al pubblico:

Ore 14.00 — La forza della natura: le virtù curative delle piante, con Daniela Merlo
Ore 15.30 — Progetto di riqualificazione dell’Oasi: stato di avanzamento e prospettive future, con Giovanni Bombieri, per fare il punto sui lavori in corso e sulle prospettive dell’oasi nei prossimi anni.

La 155ª Emys e gli altri

La fauna non si è fatta attendere: falco di palude, airone rosso e molte altre specie di uccelli acquatici hanno animato le osservazioni durante tutta la giornata. Le nutrie, con i loro tuffi sonori, hanno fatto la loro parte nell’intrattenere i visitatori. Ma la notizia più bella è arrivata nel tardo pomeriggio: una delle trappole del progetto di monitoraggio ha catturato un maschio di Emys orbicularis fino ad allora mai rilevato. Un individuo nuovo, che entra a far parte ufficialmente del registro come esemplare numero 155. Un piccolo grande risultato per chi lavora ogni giorno alla tutela di questa specie.

Grazie a tutti i volontari, ai partner, e a chi ha scelto di trascorrere il 25 aprile immerso nella natura del Busatello. Ci vediamo alla prossima apertura.