Workshop Oasi WWF 2026:
Custodiamo il futuro della natura

Dal 13 al 15 febbraio 2026, quattro rappresentanti del WWF Veronese — Michele Dall’O’ (Presidente), Riccardo Tosoni (Referente Oasi della Bora), Alessandro Bonetti (Referente Oasi del Busatello) e Giovanni Bombieri (Dottore forestale e consulente scientifico) — hanno partecipato al workshop “Our Network: Custodiamo il futuro” presso l’Oasi WWF Laguna di Orbetello.

 

L’incontro ha visto momenti di formazione, confronto e pianificazione tra i responsabili delle oasi WWF, con sessioni dedicate alla gestione amministrativa, ai progetti in corso e alle nuove opportunità per valorizzare le riserve naturali.

Un’immersione nei sensi della natura

Tra le attività più significative, Michele Dall’O’ racconta il laboratorio di interpretazione ambientale, una disciplina che invita a percepire il mondo come lo vivono gli animali.

 

Durante l’esercizio olfattivo, i partecipanti hanno annusato diverse foglioline alla cieca, cercando di identificarle e raggrupparle secondo caratteristiche comuni. “Guardare il mondo e le piante da un’altra prospettiva è davvero affascinante”, racconta Michele.

 

Non sono mancati stimoli per altri sensi: attraverso giochi tattili e uditivi, i partecipanti hanno potuto sperimentare ciò che percepiscono gli scoiattoli o individuare suoni simili tra diverse specie. Il laboratorio si è concluso con una lettura ispirata dal Barone rampante, a sottolineare il legame tra natura e immaginazione.

Tra formazione e condivisione

Oltre agli esercizi sensoriali, il workshop ha offerto momenti di confronto sulle strategie di gestione delle oasi, sull’uso dei canali social e sulla promozione di progetti e attività di rete. Le visite sul campo, come quella alla Casa Pelagos, hanno permesso di vedere concretamente gli interventi sul territorio e di discutere le sfide e le buone pratiche condivise tra le diverse oasi.

 

L’esperienza di Orbetello si conferma quindi un’occasione preziosa per il WWF Veronese: non solo per aggiornarsi sulle novità organizzative e scientifiche, ma anche per rafforzare lo spirito di squadra e la sensibilità verso gli ecosistemi che custodiamo ogni giorno.