Disinformazione e allarmismo con i soldi pubblici

Perché a Roverè veronese si vogliono spaventare i turisti?
Perché per farlo si usano i soldi destinati allo sviluppo dell’agricoltura?

Un amico ci ha inviato le foto che vedete e c’è solo da restare sbigottiti leggendo i numerosi errori concentrati in così poche frasi.

Quello che dice il titolo non è vero perché né il lupo né l’orso sono stati introdotti nel veronese.
Alcuni orsi sono stati reintrodotti sulle Dolomiti del Brenta in trentino (dove alcuni orsi ci sono sempre stati) e gli esemplari osservati nel veronese, quasi solo esclusivamente sul Monte Baldo, ci sono arrivati da soli.

Per quanto riguarda il lupo invece bisogna sapere che, in Europa, non c’è mai stata nessuna reintroduzione del lupo in alcun posto. I lupi stanno crescendo di numero perché sono animali protetti in tutti, o quasi, i paesi europei e perché le montagne si stanno ripopolando di animali selvatici che sono le loro prede durante gran parte dell’anno.
Il primo lupo arrivato in Lessinia è un maschio proveniente dalla Slovenia che, seguito mediante radio-collare, ha vagato per oltre 1.000 km prima di incontrare la femmina che, invece, proveniva da qualche parte delle Alpi occidentali. La coppia si è formata durante l’inverno 2012-13 e si è fermata sulle nostre montagne perché ha trovato caprioli e soprattutto cinghiali.

Il progetto “Life WolfAlps” ha come mission di lavorare “per la conservazione e la gestione a lungo termine della popolazione alpina di lupo attraverso la convivenza con le attività umane” e non per la sua reintroduzione.

Anche sorvolando sulla qualità dell’italiano usato, troviamo tragicomica la frase “L’animale agisce normalmente in branco con obbiettivi di animali domestici isolati (bovini, ovini, equini ed altri)”.

Lo stesso effetto penoso ci viene leggendo, per quanto riguarda l’orso, “L’animale agisce normalmente isolato con obbiettivi di animali domestici”.

Quello che invece ci infastidisce proprio sono le frasi finali che servono solo a suscitare allarme infondato negli eventuali escursionisti.

Per concludere non sappiamo se ci siano anche cartelli dedicati ad altri animali certamente reintrodotti sulle montagne veronesi come marmotta, cinghiale e camoscio.
Se li vedete mandateci le foto!

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Dopo questo appello ci è arrivata questa foto:

Il titolo dice: Fauna Locale della Lessinia.
Purtroppo non è ripreso tutto il cartello ma ci pare di vedere questi animali: cinghiale, volpe, tasso e donnola.
Il cinghiale era sparito dai nostri monti ed è stato abusivamente reintrodotto a scopo venatorio da alcuni cacciatori che prima, per poter fare questo tipo di caccia grossa. dovevano andare in Toscana o in Croazia.
Questo animale causa ingenti danni all’agricoltura e può essere molto pericoloso quando si sente in pericolo o se deve difendere la prole: perché il cartello non lo dice?

Provate a leggere anche questa  pagina:
http://www.veramente.org/wp/?p=15818

Provate a vedere nel video cosa dicono gli esperti istituzionali che lavorano in Lessinia pagati con le nostre tasse:
Clicca qui per vedere il video